Back to top
12.05

2020

Mascherine, creatività e necessità insieme

INTERESSANTE PERCORSO DIDATTICO DELLE RAGAZZE DEL CMC GUIDATE DALLA PROF. BARACHINO
CMC CANOSSA - Lavoro sulle mascherine

La didattica a distanza in questo periodo di emergenza a causa del Coronavirus non è sempre facile, soprattutto per le materie di laboratorio, dove il mondo virtuale porta gli insegnanti ed i ragazzi di tutte le scuole a reinventarsi quasi completamente.
Le ragazze della 2A del Centromoda Canossa non si sono lasciate intimidire da questa nuova sfida e con l’aiuto della professoressa di modellistica e confezione Elisa Barachino hanno realizzato le mascherine, un prodotto che in questo periodo risulta fondamentale per riuscire a convivere con il coronavirus.
Non si tratta naturalmente di un presidio medico, ma una barriera e soprattutto uno stato mentale di attenzione e cura verso gli altri e se stessi.
La docente Elisa Barachino racconta l’esperienza di questi mesi di didattica a distanza. “Le scuole - dice - sono state chiuse all’improvviso e ci siamo tutti ritrovati a dover trovare una soluzione per continuare a lavorare con i ragazzi. Ho creato un programma ad hoc in cui le ragazze hanno approfondito prima la modellistica (funzionalità ed ergonomicità della mascherina), dopodiché hanno riprodotto per iscritto le fasi di lavorazione, eseguendo un campione o più contemporaneamente.
Come è nato il lavoro sulle mascherine?
In mancanza di materiali adeguati ci siamo ingegnati cercando in casa delle risorse possibili. Le lenzuola vecchie, gli elastici di abiti non più utilizzati, le vaschette degli alimenti in alluminio e la carta da forno hanno assunto un valore differente per le mani creative di chi conosce la modellistica e la confezione. Le ragazze hanno studiato e analizzato le caratteristiche utili e necessarie per una mascherina, che deve essere prima di tutto funzionale. Si sono interrogate su come “vestire” qualcosa di nuovo…il volto, facendo quindi attenzione all’ergonomia del prodotto finito.
Si è lavorato sulla scelta del materiale che doveva essere riciclabile, riutilizzabile e rispettoso dell’ambiente. Così siamo arrivati alle lenzuola vecchie per produrre mascherine resistenti nel tempo e sanificabili con frequenti lavaggi ad alte temperature. Lo studio della modellistica è stato affrontato al fine di avvolgere e rivestire completamente il volto dal naso al mento, in modo tale da avere meno fessure possibili e filtrare l’aria. Infatti la mascherina è stata realizzata con un doppio strato di tessuto e con una tasca all’interno per permettere di inserire il filtro, per il quale, in mancanza di materiale professionale, è stata utilizzata la carta da forno. Dalla vaschetta di alluminio per gli alimenti è stato ricavato il nasello, in modo tale che potesse dare più comfort e durabilità nel tempo.
Un percorso che ha portato i ragazzi a confrontarsi con la realtà oltre che con la moda…
Il progetto ha permesso alle ragazze di avere maggiore consapevolezza di quanto le loro mani creative possano essere utili, di quanto la moda, spesso considerata solo come frivolezza, possa invece racchiudere possibilità indispensabili per gli altri e se stessi. Sono partite dal prototipo di un modello funzionale, ma questo è solo l’inizio...