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06.05

2020

CMC premiato dal Ministero dell'istruzione

IL LAVORO SULLE MASCHERINE SUL SITO DEL MIUR: OPPORTUNITÀ, NON SOLO EMERGENZA
CMC CANOSSA DI TRENTO PREMIATO DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE

Le mascherine all'epoca del conoronavirus, una necessità ma anche uno spunto per lavorare in una scuola come il Centromoda Canossa. Ne sa qualcosa la professoressa Marcella Pozza, che è riuscita a coinvolgere i ragazzi della classe seconda in un lavoro (qui l'articolo) che è stato premiato anche dal Ministero dell'Istruzione. Il lavoro fatto dai ragazzi è stato ripreso nella pagina Ministero che sta selezionando in queste settimane di emergenza i migliori lavori organizzati dalle scuole con la Didattica a distanza. Una grande soddisfazione per il CMC che sta proseguedo senza sosta il lavoro didattico con i ragazzi. Una sorta di contest dove vengono pubblicate tutte le storie di successo con lo slogan #lascuolanonsiferma (scorrendo si può vedere il richiamo al Centromoda Canossa): e tra le storie di successo anche il lavoro del CMC che ha riguardato la creazione di mascherine che prima era solo un accessorio di moda ma ora è diventato necessario con l'emergenza coronavirus 
Il vidirettore del CMC di Trento Michele Filippini è soddisfatto di questo riconoscimento: "Sicuramente essere stati selezionati premia il lavoro che stiamo facendo come scuola dando anche il giusto risalto alla professoressa Pozza che ha ideato questa iniziativa. Il nostro istituto, come gli altri, sta facendo i conti con il momento storico e si è organizzata e adoperato per rispondere in maniera efficare a questo momento. Noi come scuola e tutto il corpo docenti ce la stiamo mettendo tutta!".
Filippini sottolinea che "questo è  un punto di partenza, non di arrivo, perché sappiamo che le difficoltà ci sono e permarranno nel corso dei mesi. Tutti noi dobbiamo strutturarci al meglio coinvolgendo i nostri ragazzi per rispondere a questa emergenza che diventerà purtroppo la normalità. Sappiamo che la didattica a distanza che stiamo facendo ora potrebbe anche continuare a settembre. Ancora non ci sono certezze, ma lo sforzo nostro come quello immagino di tutte le scuole è quello di strutturarci, organizzaci, formarci per poter offrire una didattica completa anche in questo delicato momento storico.Vogliamo trasformare questa situazione di emergenza in una opportunità. Abbiamo coinvolto tutti i docenti sulla Dad, dalle materie più culturali a quelle più pratiche. Indubbiamente gli strumenti che ora si utilizzano sono differenti, ma abbiamo fatto in modo di spedire anche dei kit ai nostri ragazzi per poter svolgere delle attività pratiche".
Non parliamo di "alternativa alla scuola, ma di un'integrazione alle nostre attività didattiche in presenza. La sfida è difficile ma dobbiamo riuscire a vincerla e trarne il giusto profitto da questa emergenza".