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07.09

2018

CMC, la scuola per chi ama la moda

SARTORIA E CREATIVITÀ CORRONO INSIEME A PROFESSIONALITÀ ED INTERNAZIONALIZZAZIONE
CMC

Una scuola di moda intesa nel senso più profondo e ampio del termine, che non riguarda esclusivamente il prodotto fashion del momento, ma approfondisce, studia e collega tutto il mondo artigianale, sartoriale, ma anche economico e di marketing che sta dentro questa semplice parola: moda. Il Centro Moda Canossa rappresenta l’unica scuola in regione che offre ai ragazzi le competenze didattiche e strutturali per essere operatori e tecnici della moda. Insomma, non una semplice scuola professionale che si sceglie se “si vuole andare a lavorare e non si ha voglia di studiare”. Sono finiti quei tempi.
“Chi sceglie la nostra scuola - dicono all’unisono Fabio Tognotti e Michele Filippini, rispettivamente direttore e vicedirettore di CMC - cerca un percorso didattico capace di portare i ragazzi a conoscere realmente i principi della sartoria ed a sviluppare la propria creatività ed il proprio talento attraverso un percorso fatto di laboratori, lezioni frontali, stage ed esperienze internazionali”.

Questa scuola guarda sempre avanti: quali sono i plus di Cmc e perchè una ragazza dovrebbe prenderla in considerazione nella scelta delle scuole superiori?
In CMC io vedo tanta sostanza - dice Fabio Tognotti  - Non parliamo delle sarte del Dopoguerra. Ora essere sarte significa affrontare il mondo della moda e dei prodotti specifici che con la moda vengono direttamente a contatto. Per iscriversi alla nostra scuola ci vuole passione, voglia di mettersi in discussione e voglia di fissarsi degli obiettivi. Pensiamo solo all’Accademia, che può rappresentare un gratificante sbocco e di fatto rappresenta l’Università del settore moda.
In questi anni il livello delle scuole professionali è migliorato moltissimo. Non dimentichiamo che in Trentino circa un terzo delle ragazze che terminano le scuole medie sceglie una scuola professionale. Abbiamo noi stessi la responsabilità del futuro di questi ragazzi.
Triennio, quarto anno e quinto anno. Si inizia pensando ad un triennio, poi sono molte le ragazze che scelgono di fare ulteriore formazione? Perchè?
La nostra scuola porta i ragazzi ad affacciarsi con metodo e preparazione al mondo del lavoro e li aiuta, almeno questa è la nostra mission, a maturare attraverso un percorso che tocca non solo la didattica e la professionalità ma anche e soprattutto la sfera personale dell’autostima, del fare e del saper fare e saper mettersi in gioco.
Io penso che chi affronta da noi i primi tre anni si sente in grado e desideroso di andare oltre perché attraverso esperienza lavorative ed esperienze all’estero capisce che può ottenere di più nel mondo del lavoro.
Le studentesse trovano in CMC un importante esame della realtà a scuola in corso. Se qualcuno fa uno stage a Londra e viene poi richiamato da una importante casa di moda inglese per un colloqui ci si rende conto che studiare le lingue e vivere l’internazionalizzazione a mente aperta e consapevole è un vantaggio. Non solo. Durante gli stage le ragazze hanno modo di vedere con i loro occhi tutte le competenze che esistono all’interno di un’azienda, dal basso profilo ai manager. L’autoconsapevolezza stimola a fare meglio ed investire su se stessi a livello culturale e didattico.
Trento, Italia, Europa: questa scuola è internazionale, organizza e porta i ragazzi ad avere mentalità aperta. Quanto è importante secondo voi non rimanere chiusi sia a livello culturale che creativo?
L’internazionalizzazione è un processo culturale che porta ad aprirsi verso nuove culture, nuovi insegnamenti, nuovi modi di affrontare una stessa problematica. I ragazzi nella fascia di età compresa tra i 16 ed i 19 anni sono particolarmente ricettivi e per loro un’esperienza all’estero non è un viaggio fine a se stesso, ma un percorso che attraverso l’apprendimento della lingua passa per l’accrescimento delle competenze didattico-professionali. Questi viaggi lasciano il segno a tutti i livelli.
La scuola di Moda Canossa cerca di stimolare il più possibile i ragazzi ad una totale apertura verso l’esterno e lo fa in modi diversi: dalle esperienze linguistiche all’esterno agli stage in aziende di livello internazionalizzazione .